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Le Agenzie

Le agenzie sono quelle organizzazioni che si occupano di rappresentare gli attori preoccupandosi di assicurargli un ingaggio con una produzione cinematografica o televisiva in cambio di una percentuale sul cachet. Anche se ancora non esite in Italia una legge che quantifichi il diritto di agenzia nel settore dello spettacolo, in genere un artista corrisponde per l'intermediazione una somma pari al 10%. 
Un attore professionista, nei casi in cui riesca a procurarsi da solo una partecipazione in un film, farà curare alla sua agenzia il contratto con la società di produzione e riconoscerà la relativa percentuale. E’ chiaro che l’agenzia chiuderà il contratto ad una cifra maggiore rispetto a quella che potrebbe chiudere l’attore direttamente.
In definitiva l’attore dovrebbe preoccuparsi solo del suo impegno artistico: a tutto il resto ci pensa l’agente.

Come riconoscere una seria Agenzia?
AGENZIA SERIA
AGENZIA POCO ATTENDIBILE
1) Prende in considerazione attori, o volti nuovi, unicamente in base a determinati requisiti artistici, senza chiedere nessuna quota di iscrizione.
1) Prende in considerazione chiunque si presenti e paghi una cospicua quota di iscrizione obbligatoria (come se chiunque possa fare l'attore!).
2) Pretende un book fotografico professionale lasciando all'attore piena libertà sulla scelta del fotografo.
2) L'attore è obbligato (a volte ricattato) ad acquistare il book fotografico presso l'agenzia.

3) Nel caso in cui l'attore rappresentato sia ingaggiato da una produzione, l'agenzia ha diritto al 10% del compenso, sia dall'attore che dalla società di produzione.
Nelle campagne pubblicitarie si usa il 20%, sia dall'attore che dalla produzione.

3) L'agenzia chiede percentuali di gran lunga superori, oppure non le chiede per nulla: gli bastano i soldi incassati con la quota di iscrizione.
4) Evita di accattivarsi le simpatie di un attore emergente per poi “rubarlo” ad un'altra agenzia.
4) Riempie di lusinghe un attore emergente, o comunque interessante, appartenente ad un'altra agenzie per convincerlo ad abbandonarla.

5) Propone i propri artisti esclusivamente per ruoli (anche piccoli ma sempre ruoli d'attore), evitando di farli scritturare come comparse (generici).
Per il reclutamento delle comparse le produzioni incaricano i Capigruppo (e non le agenzia).

5) Convincono l'artista a versare la quota di iscrizione, promettendo numerosi provini e lavori, ma alla fine procurano solo qualche ingaggio come comparsa o addirittura nulla.
6) Guadagna esclusivamente con le percentuali sugli ingaggi procurati ai loro artisti e non sulla vendita di corsi o book fotografici.
6) Per reggere il bilancio dell'azienda-agenzia si chiedono i soldi direttamente agli artisti, attraverso ingenti quote di iscrizione, diritti di segreteria, tasse, la vendita di book o di corsi.
7) Parallelamente all'attività prioritaria del management, può organizzare dei corsi (gratuiti o comunque a prezzi bassi), purché siano rivolti esclusivamente ad alcuni potenziali artisti sui quali abbia deciso di investire concretamente.

7) Più che agenzia è una vera e propria scuola, rivolta a chiunque, a volte persino a menomati fisici.
Con la premessa ingannevole che “dovrebbe essere l'artista ad investire su se stesso” si permettono di vendere i corsi a “prezzi da mutuo”.

8) Propone i propri artisti alle produzioni collaborando con i Registi, Aiuto Registi o i Casting Directors.
8) A volte l'agenzia stessa si spaccia per Casting Director, come se fosse la stessa cosa.
9) Incontrando per la prima volta un aspirante artista, dicono chiaramente di essere interessati o meno all'eventuale rappresentanza.
9) Sono sempre interessati a tutti. A volte telefonano al potenziale artista dicendogli di aver "brillantemente" superato la selezione per entrare in agenzia… a fronte di un pagamento sostanzioso.
10) Può realizzare e gestire un sito Web, soprattutto per promuovere i propri artisti attraverso la pubblicazione gratuita delle loro foto e curriculum.

10) Gestisce un sito Web col solo fine di vendere “spazi pubblicitari” a presunti artisti.
A volte i contenuti del sito sono costituiti da una miscela di “scopiazzamenti” di altri siti. In alcuni casi vengono copiate persino le notizie sui casting, senza chiedere una preventiva autorizzazione o citarne la fonte.

In aggiunta a quanto elencato, ci permettiamo, senza nessun tipo di presunzione, alcune considerazioni. Un'agenzia di spettacolo è pur sempre un azienda, per cui deve sopportare determinate spese da non sottovalutare:

•  le innumerevoli telefonate;

•  l'affitto degli uffici;

•  l'abbonamento ai corrieri utilizzati per la consegna delle foto alle produzioni;

•  il carburante auto per quando l'agente si reca personalmente presso gli uffici di produzione;

•  gli stipendi agli eventuali collaboratori;

•  le spese di gestione e consulenza fiscale;

•  varie ed eventuali.

Non è affatto facile gestire il bilancio di un'agenzia artistica. Per questa ragione il mestiere dell'agente dovrebbe essere svolto solo da colui che veramente può permettersi dei veri e consolidati rapporti o conoscenze con le produzioni cinematografiche e televisive, in modo da poter riuscire a lavorare con molti attori e guadagnare con le percentuali.
Possiamo assicurarvi che in Italia esistono, oltre alle agenzie prestigiose riservate quasi esclusivamente ad attori illustri, anche altre, ugualmente serie e valide (basta informarsi) che, pur rappresentando quasi esclusivamente volti nuovi o attori emergenti, riescono a lavorare e a guadagnare onestamente con le percentuali, senza chiedere quote di iscrizione o vendere book e corsi a prezzi da capogiro.

Ci sono tanti altri agenti che purtroppo non riescono a garantire lavori concreti ai propri artisti. Invece di cambiare mestiere questi “imprenditori” si ostinano a farsi mantenere il bilancio dell'azienda proprio dalle quote di iscrizione richieste a tante ingenue persone che, pur non avendo nessun requisito artistico, credono di diventare improvvisamente attori pagando.